Usa bene il tuo tempo…

Usa bene il tuo tempo…

Usa bene il tuo tempo perché non sai quanto te né rimane.
Sii presente in ogni respiro ed in ogni gesto che compi.
Sii sempre onesto con te stesso.
Ricerca sempre la verità, in te stesso, e negli altri.
Ricorda sempre chi sei, cosa vuoi e dove stai andando.
Ricorda che sei al servizio e non dovresti mai diventare “servizievole”.
La capacità di cambiare le cose sta nell’impeccabilità, nell’intenzione, nella giusta motivazione, nel giusto sforzo, nel momento giusto, con le persone giuste, nel luogo giusto o contesto.
Non dare mai per scontato di aver compreso qualcosa.
Non dare mai per scontato di aver raggiunto qualcosa.
Non pretendere troppo da te stesso.
Non pretendere troppo poco da te stesso.
Fai tutto pensando di avere l’eternità a disposizione, l’agitazione è sinonimo di paura.
Ricorda: quello che fai a te stesso, prima o poi lo farai agli altri. Quello che pensi di te stesso, prima o poi lo proietterai sugli altri.
Ricorda: sei responsabile di ciò che fai agli altri e non di ciò che gli altri fanno a te…a meno che non sia stato tu a creare le condizioni.
La tua energia vitale va dove va la tua intenzione. Se sei confuso o in conflitto stai disperdendo.
Ricordati che non sei ancora “UNO” e perciò il pericolo di cadere esiste sempre, anche se non cadrai mai al punto di partenza.
Lo sforzo cosciente costante nel tempo ti dà la garanzia di arrivare da qualche parte. Lotta (in senso buono) contro gli automatismi e i condizionamenti. O ci sei tu… o ci sono loro a guidare la tua vita e le tue scelte.
Lo sforzo ed il sacrificio, non come fine, ma come mezzo per arrivare a guadagnarsi la libertà interiore e l’anima.
Non ci sono scorciatoie, quello che spendi è quello che guadagni. La tua anima non ti permette di fare il furbo.
Non confondete “solitudine” con “isolamento”. La solitudine è uno stato interiore; significa: stare con se stessi, raccogliersi, centrarsi, mentre l’isolamento è uno stato di chiusura verso il mondo.
Non identificatevi con le assurdità del “mondo”, camminate a lato.
Nessuno può ferire “colui che non c’è più”.
Se la gente vi ferisce è perché ci siete ancora.
A parte la tua famiglia ed i parenti stretti, scegli chi frequentare, se possibile scegli compagnie positive che stimolino in te qualità positive e costruttive, oltre a sensibilità ed intelligenza. 
Dalle altre persone, senza entrare nel giudizio, osserva ed impara ciò che non dovresti dire, fare o essere.
Se sei in grado di aiutare senza aspettare niente in cambio…aiuta; se no…intanto osserva ed impara.
Ricorda che sei nulla e credi di essere tutto.
Ricorda che sei tutto e credi di essere nulla.
Sii aperto ed ama tutto e tutti; impara da tutto e da tutti.
Si può evolvere ridendo e scherzando, la serietà è una malattia dell’anima che si chiama “ego”.
Dentro di te ci sono due forze: una positiva ed una negativa. Crescerà la parte che nutri di più.
A quelli che vi criticano perché siete cambiati dite loro: “Ringrazio Dio che sono cambiato perché significa che sono ancora vivo…solo i morti non cambiano mai…hanno smesso di vivere da tempo. Ciò che è vivo cambia e si evolve continuamente”.

Roberto Potocniak

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