Un po’ di conoscenza tecnica…

Un po’ di conoscenza tecnica…

Ogni centro possiede una parte meccanica, una parte emozionale o sensibile, e una parte intelligente o cosciente.

La parte meccanica dei centri svolge – in automatico – e cioè in assenza della nostra consapevolezza, una serie di azioni importanti per la chimica, la fisiologia e la preservazione della salute e dell’integrità del nostro corpo. 

Questa sua funzione è molto importante: le parti meccaniche dei centri garantiscono un funzionamento base operativo che consente il corpo-mente di sopravvivere e di conservare se stesso. 

Contiene anche una parte di memoria che richiama le esperienze precedenti e le comprensioni esperienziali, funzioni importanti per preservare la continuità della specie. 

Questi apparati meccanici e memorie sono in genere molto efficienti e una volta compreso e superato un pericolo, grazie a loro, c’è lo ricorderemo per tutta la vita. Ma questo meccanismo può essere anche deleterio in mancanza di una sensibilità e di una coscienza ben sveglia. 

Ciò che ci preserva dal pericolo può diventare una sorta di blocco, una paura fissa o paranoia, che genera emozioni negative. 

In pratica l’automatismo agganciato alla memoria meccanica dei centri, agisce autonomamente e senza intelligenza ogni volta che si ripresenta uno stimolo (simile alla causa) che entra in vibrazione con la memoria stessa, scatenando una serie di reazioni incontrollate, le quali ti porteranno lontano dalla realtà oggettiva. 

In quella situazione, non sei più presente a te stesso, qui e ora, sei stato letteralmente portato via dal momento presente in un tempo virtuale, psicologico, un’illusione che ti fa soffrire pur non essendoci nessuna causa reale che possa confermare una tale sofferenza o tensione. 

Certe persone si spaventano solo alla parola “morte” o “sofferenza”.
Quindi, le parti meccaniche agiscono autonomamente, e se non ne siamo coscienti, saranno queste a dirigere la nostra vita al cento per cento.

Una cosa interessante da notare e che mentre le parti coscienti e sensibili dei nostri centri non sono quasi mai collegate fra loro, le parti automatiche, per ragioni di sopravvivenza, sono quasi sempre collegate ed efficienti. 

Questo è il motivo perché è impossibile cambiare qualcosa in se stessi se prima non uniamo i centri e le loro parti in un unico “IO” o “essere cosciente unificato”. 

Tutto questo, ci blocca e ci tiene fissi in un passato che non esiste più, e non ci permette di scegliere liberamente e di cambiare le nostre abitudini o schemi reattivi di comportamento. 

Se vent’anni fa sei stato morso dal cane, ora hai ancora paura dei cani anche solo a vederli. Non sei libero dal passato.

Roberto Potocniak

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