Sofferenza e stati di coscienza…

Sofferenza e stati di coscienza…

La sofferenza genera nelle persone tre stati diversi: 


1. In alcune persone, la sofferenza genera piu’ amore, piu’ comprensione e compassione, e meno egocentrismo, rabbia, frustrazione o depressione; questa categoria di persone tende nel tempo, a manifestare una maggiore apertura ed accettazione verso gli altri e nei confronti della vita.


2. In altre persone, la sofferenza genera una maggiore chiusura di mente e di cuore, una sorta di indurimento interiore, dove aumenta notevolmente l’ego-centrismo, la sensazione di essere al centro dell’universo, solo perche’ hanno sofferto, credendo di essere le uniche ad avere sofferto, e nel tempo, iniziano a lamentersi di ogni cosa, persona e situazione, vivono piangendosi addosso….e rifiutano qualsiasi soluzione che gli venga proposta. Vivono cercando di attirare, con i lamenti, l’attenzione altrui.


3. In altre persone, la sofferenza genera semplicemente una sorta di anestesia psicologica e/o una paralisi emozionale…alle volte anche verbale e fisica. 
Quindi, il nostro modo di reagire alla sofferenza, non dipende affatto dalla sofferenza stessa, altrimenti manifestermo tutti quanti gli stessi sintomi, la stessa tipologia di risposta; ho notato invece che, dipende piuttosto dalla nostra condizione interiore, dalla nostra capacita’ di comprensione e di accettazione. Dalla nostra condizione di base, di armonia e di equilibrio. E’ li che bisogna lavorare.

Roberto Potocniak

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