Scegliere…

Scegliere…

Per quanto riguarda il mondo esteriore l’uomo desidera migliorare se stesso: un bel lavoro, delle belle amicizie, amore, soldi, soddisfazione, successo, realizzazione personale e sociale, ma per quanto riguarda il suo mondo interiore, egli si accontenta delle briciole e non desidera affatto crescere e realizzarsi pienamente come sente per il mondo esteriore. 
Egli pensa: “Che vuoi farci sono fatto così, cambiare e crescere è difficile…”. 
Ed è così che rimane povero dentro, un mendicante, anche se fuori è ricco e molto amato, egli rimane povero dentro, mai soddisfatto, mai felice, mai sereno, mai in pace, e mai in uno stato di amore. 
Per questo che uno comincia ad amare il possesso, il possedere le cose, il possedere le persone, gli oggetti, i soldi, il sapere, gli animali, le piante…dato che ancora non possiede se stesso.
Crescere fuori, nel mondo, senza crescere dentro, porta a vivere in maniera squilibrata. Porta ad essere perennemente infelici pur avendo tutto. 
Il segreto della felicità sta nella continua crescita interiore e spirituale perché l’uomo non ha limiti in quanto a possibilità e potenzialità.
Mai accontentarsi interiormente.
Meglio accontentarsi esteriormente.
Ciò che non si osserva è che la soddisfazione, quella vera, quella che non dipende da cause esterne, è un qualcosa che ha a che fare con se stessi, con il rapporto che si ha con se stessi, e questo dipende dal proprio livello d’Essere, dipende da quanto siamo cresciuti dentro, non dipende dal lavoro, dal prestigio, dai soldi, dalla famiglia e dalle le relazioni.
Ciò che conta è il rapporto che hai con te stesso, al tuo interno, che dipende a sua volta dalla tua costante crescita e dalla gioia che si prova ad ogni nuova scoperta e cambiamento, provare gioia per quel senso di apertura che si prova nel continuare ad espandersi e ad esplorare nuovi orizzonti.
Crescere significa fare esperienza senza mai accontentarsi…
Che vuoi farci, questo è il mio carattere, sono fatto così, significa essere già morti dentro.
Felicità è creatività.
Felicità è libertà di conoscere e di esplorare le proprie potenzialità.
Felicità è vivere ed esplorare tutte le dimensioni dell’esperienza umana.
Felicità è sentire di essere vita, amore, energia, danza, relazione, natura, terra, acqua, fuoco, aria e spazio.
Felicità è uscire dal “grande incantamento” e cominciare a respirare, cominciare a sentire se stessi, e cominciare a vivere veramente.
Felicità è cominciare a scegliere per se stessi e per la propria vita. 
Padroni di se stessi, e non degli altri.
Padroni del proprio destino.
Felicità è diventare sempre più sensibili, intelligenti e consapevoli per operare delle scelte nel mondo, per non farsi scegliere dagli altri, per non far scegliere agli altri, per non far scegliere ai propri automatismi, schemi e condizionamenti.
L’uomo cosciente si distingue dall’uomo addormentato per il semplice fatto che egli decide di prendere in mano la sua vita senza delegare mai nulla agli altri, egli si prende la totale responsabilità della propria vita e destino, e quindi, egli diviene artefice di se stesso.
L’uomo cosciente condivide se stesso con gli altri per il puro piacere di rendere partecipi gli altri del suo amore, della sua consapevolezza, della sua gioia, della sua profondità d’animo, del suo silenzio ed armonia, ma questo non è più un bisogno perché egli ha smesso di vivere come un mendicante, ora egli condivide se stesso, ma solo per piacere, mai come bisogno, mai perché vuole qualcosa da te.


Roberto Potocniak

Leave a Reply

Your email address will not be published.