Riflessioni per i ricercatori…

Riflessioni per i ricercatori…

Bisogna imparare a separare il vero dal falso in noi…
L’esistenza non chiederà mai ad un melo di generare delle banane. 
Ognuno potrà crescere e svilupparsi solo dalle sue parti reali, e non da ciò che gli altri si aspettano da lui, stati di immaginazione; e il problema sta nel fatto che noi crediamo in un sacco di cose che non esistono affatto in noi, cose assorbite dalle proiezioni e dalle aspettative altrui.

Se vuoi uscire da una gabbia psicologica/emozionale, comincia con lo scoprire sul come ci sei finito dentro.
Se stringi un nodo sempre più forte, come quando ti ci arrabbi, questo non lo scioglierà.
Osserva piuttosto come hai fatto ad annodarti.

Dietro ad ogni “vorrei ma non posso“ esiste una sorta di amore innocente per la propria gabbia. 
E succede spesso che si prenda la propria gabbia per la propria casa e si inizi così ad arredarla con una lunga sfilza di razionalizzazioni e di giustificazioni generate ad arte al solo scopo che è quello di ingannare se stessi.

La coerenza riguarda principalmente se stessi: prima essere, e poi vivere le proprie parole; prima essere e poi vivere i propri sentimenti; prima essere e poi vivere la propria comprensione.
Si può essere coerenti solo quando avviene in noi un processo di separazione del vero rispetto al falso, facendo emergere la nostra Essenza e mettendo al posto giusto la nostra personalità.
Per seguire la propria consapevolezza e cuore, che significa: essere se stessi, bisogna prima aver liberato e poi aver sviluppato la consapevolezza e il cuore.
Un Essere Cosciente non imita nessuno, nemmeno se stesso.

Ognuno porta in se una tessera di un puzzle che appartiene ad un disegno molto più grande di se stesso e della sua stessa vita.
Vivere consapevolmente è riuscire a cogliere questo disegno più grande e inserire se stessi nella vita generale per completare il puzzle…la vita ha bisogno di te.
Ma per ora non ci è dato di cogliere il disegno dall’alto, ma forse un giorno…

Non vi è nulla di nobile nel carbone, non fino a quando il Grande Lavoro della natura non lo trasforma in diamante.
Non vi è nulla di nobile nella sofferenza, non fino a quando il Grande Lavoro Alchemico interiore non la trasforma in amore e compassione, il gioiello che soddisfa tutti i desideri.

Ciò che siamo emerge chiaramente quando veniamo sottoposti ad una certa pressione dagli eventi, diversamente rispetto quando la vita fila liscia e tranquilla. 
La pressione serve ad evidenziare i nostri punti deboli e dove non funzioniamo affatto, dove perdiamo completamente noi stessi e il nostro equilibrio.
E‘ grazie all’attrito che possiamo capire dove dobbiamo lavorare per raggiungere uno stato di armonia, di forza, di completezza.

La vita genera una potente pressione affinché ognuno di noi possa vedere i propri lati falsi e separarsene; la pressione che riceviamo ha lo scopo di aiutarci a realizzare la nostra vera natura e trovare il nostro posto e funzione nel mondo. 
Uno può crescere soltanto divenendo se stesso, quello vero.
Nessuno può crescere da addormentato, in stato di immaginazione. 
Il fiore di plastica non sfiorisce mai, è vero, ma non è reale, come molti dei nostri lati, sopratutto quelli che coltiviamo per apparire agli occhi degli altri. 
Abbiamo bisogno di tempo, di pazienza e di pressione, per conoscere noi stessi e cominciare a separare il vero dal falso. 
Perché solo alle parti vere è dato di crescere e di svilupparsi.

Roberto Potocniak

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