Riflessioni per i ricercatori…

Riflessioni per i ricercatori…

Sei pronto ad insegnare (nel campo delle discipline interiori) solo quando non senti più alcun desiderio di insegnare.
Sei pronto ad aiutare gli altri (come terapeuta e guaritore) solo quando non senti più alcun bisogno di aiutare gli altri.
Puoi essere d’aiuto solo quando sei libero dentro.
Quando non c’è più alcuna pretesa di essere, di dimostrare, di avere.
Il bisogno di insegnare, il bisogno di aiutare, il bisogno di essere qualcuno per gli altri, non è che uno dei tanto giochi di potere dell’ego-personalità.

Alcuni diventano degli artisti attraverso le loro funzioni, come i grandi geni della pittura, della musica, della matematica, della scrittura, mentre altri diventano degli artisti dei Centri Superiori.
Questi vengono chiamati Mistici.

Finché non ti sarai stancato dei giochi del mondo, dei giochi di potere, dell’invidia, della gelosia, della rabbia, dell’egoismo, dell’attaccamento e della sofferenza, non sarai pronto per entrare nella dimensione spirituale.
Allora accadrà, come accade di sovente, che si porterà i giochi del mondo anche nella dimensione spirituale.

Se hai paura che qualcuno possa prendere il tuo posto, questo vuol dire che quel posto non è tuo, quello non è il tuo posto.

Ti voglio bene, e per capirti cerco di mettermi al posto tuo…

Non possiamo capire gli altri se non provando a metterci al posto loro. Molti conflitti svanirebbero all’istante se lo facessimo costantemente, come anche molte proiezioni, fraintendimenti, aspettative ed illusioni.

Certe nostre parti che hanno finito il loro tempo-compito le dovremo lasciare andare adesso, dovremo permettere che si secchino, che muoiano e che cadano come foglie morte… senza attaccamento.

Il Lavoro non fa che aiutare questo processo naturale, contrastato dalla nostra paura e attaccamento al passato.

La crescita e l’evoluzione interiore e spirituale è un fenomeno che appartiene di pieno diritto all’uomo, contrastarlo è innaturale.

La Scuola è per uomini e donne in continua crescita e cambiamento.

La Scuola è uno spazio-tempo-lavoro che agisce come una sorta di terreno dove puoi piantare i tuoi semi per farli crescere… ricominciando esattamente da dove avevi smesso di crescere; qui le Forze Superiori agiscono da Terza Forza fertilizzante.

Una guida non si occupa di parole ma di stati di coscienza, egli deve essere in grado di produrre gli stati di coscienza di cui parla e deve essere capace di portarci anche i suoi studenti.

La guida è un ponte fra l’asse orizzontale della materia e l’asse verticale della coscienza.

Solitamente, ognuno ha una certa idea di se stesso e di come agirebbe in certe circostanze, ma…

La vita con le sue continue provocazioni non fa altro che fare uscire dal nostro interno, tutto quello che abbiamo coltivato, nutrito e sedimentato in questi ultimi anni.

Se abbiamo coltivato consapevolezza, amore, saggezza ed armonia, usciranno consapevolezza, amore, saggezza ed armonia.

Se abbiamo coltivato risentimento, conflitto, paura e confusione, usciranno risentimento, conflitto, paura e confusione.

Ora dobbiamo solamente comprendere quali di queste caratteristiche potrebbero essere maggiormente utili, efficaci e vantaggiose nei periodi difficili.

Che cosa possiamo apprendere da tutto questo, su noi stessi?

Come ci muoveremo nel futuro prossimo cominciando da ora?

Mentre la barca affonda, mi servirà saper nuotare, non mi serviranno invece tutte le conferenze a cui ho partecipato sul tema del nuoto.

Se dietro la parola non c’è la coscienza, allora non è comunicazione, ma interazione.

Se dietro il pensiero non c’è coscienza, allora non è riflettere per comprendere, ma spostare parole da un lato del cervello all’altro in modalità random.

Se dietro al sentimento non c’è coscienza, allora non possiamo parlare d’amore, ma di attrazione, di sentimentalismo oppure di ossessione.

Se dietro un un’azione non c’è coscienza, allora non c’è un fare consapevole secondo intenzione-motivazione, ma semplice agitazione, nervosismo, il bisogno di scaricare un eccesso di energia.

Secondo l’evolversi degli eventi e in perfetta sincronia con i cicli astrali, ci vengono affidati dei ruoli, delle intuizioni, degli strumenti e dei poteri per metterci alla prova.
Per conoscere noi stessi e il nostro posto nel mondo.
Anche per vedere se siamo cambiati rispetto al ciclo precedente.

Se entri in te stesso scoprirai un centro, un tuo centro personale, ma se trovi il coraggio di andare oltre, allora scoprirai che c’è un solo centro per tutti, il vero centro, che è quello dell’universo.

Roberto Potocniak

Leave a Reply

Your email address will not be published.