Rabbia, odio e risentimento…

Rabbia, odio e risentimento…

Se ben si osserva:
L’aggressività, l’odio e la violenza esiste già al nostro interno, nel subconscio, e aspetta solo una scusa per potersi manifestare all’esterno.
Quando qualcuno o qualcosa ci provoca, esce sempre ciò che abbiamo coltivato al nostro interno in gran segreto.
Nessuno può far uscire ciò che non esiste al nostro interno. 
È semplice da comprendere.
Ogni botte da’ ciò che contiene.
Non può essere altrimenti…
E non è che quella data persona ci ha fatto arrabbiare per ciò che ha detto, e questo, per il semplice motivo che la rabbia è sempre stata presente al nostro interno, ma aspettava una scusa plausibile per poter uscire allo scoperto.
Perché senza una scusa che sia giustificabile, razionalizzabile, noi sembreremo dei pazzi a scaricare rabbia così a casaccio, tanto per liberarci.
E così, tanto per non apparire dei pazzi ai nostri stessi occhi che aspettiamo l’occasione buona per arrabbiarci trovando una scusa qualsiasi. 
Ma la vera causa del nostro comportamento/atteggiamento aggressivo sta nella rabbia che è già presente presente in noi, e non in chi l’ha fatta uscire allo scoperto.
È a causa della nostra Inconsapevolezza, della mancanza di coscienza di ciò che portiamo dentro e di ciò che accade al nostro interno in relazione al mondo esterno, che confondiamo sempre la causa con l’effetto. 
Sta a noi di sapere cosa abbiamo sepolto dentro, nel nostro inconscio: portatori inconsapevoli di rabbia, di frustrazione, di odio, di gelosia, di invidia, di paura, di egoismo, di depressione…un vero e proprio campo minato pronto ad esplodere alla minima sollecitazione. 
L’uomo dovrebbe diventare sempre più conscio di se stesso, e sempre meno inconscio…
L’uomo sano, interiormente sano, spiritualmente sano, egli, in pratica, non dovrebbe avere un inconscio. 
Svegliarsi, nel linguaggio spirituale significa non avere più un inconscio, che significa: passare attraverso un lungo processo di consapevolezza e di risveglio di se’ portando ogni cosa a livello conscio, un lavoro di presa di coscienza e di integrazione interiore.
Mentre, inconsapevolezza è non vedere cosa accade al nostro interno in relazione al mondo esterno, perché solo in questa maniera noi continueremo ad attribuire agli altri la responsabilità delle nostre reazioni emotive negative, che in realtà, è tutto materiale nostro, non degli altri.

P.S. Se noi, lavorando pazientemente su noi stessi, riusciamo a diventare sempre più consci e consapevoli di ciò che si muove al nostro interno, e che siamo come dei campi minati ambulanti, allora capiremo che questo vale anche per gli altri. 
È sufficiente comprendere questo per smettere di prendersela per ogni minima provocazione, e non serve giustificare o giudicare gli altri, è sufficiente comprendere e lasciare perdere. 
E man mano che libereremo il nostro campo minato, allora cominceremo a scoprire che esiste un vastissimo campo d’amore che prima non era affatto accessibile. 
Ma prima bisogna chiamare gli artificieri…
CONOSCI TE STESSO 

Roberto Potocniak

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