Preparare i centri inferiori…

Preparare i centri inferiori…

Uno dei compiti nel Lavoro è quello di preparare i centri inferiori (liberandoli e purificadoli) a ricevere le “informazioni” dai Centri Superiori che sono connessi con i vari livelli spirituali, o mondi sottili.

E questo significa che i centri inferiori: intellettuale, emotivo, istintivo e motorio, dovrebbero iniziare ad operare da uno stato di coscienza diverso da quello usuale, quello meccanico, molto vicino al sonno/inconsapevolezza e immaginazione automatica, per riuscire ad operare invece dallo stato di Presenza a se stessi, Ricordo di se’.

Processo che i Sufi chiamano: aprirsi alle percezioni spirituali, una funzione interiore che ci permette di sperimentare, ivi di comprendere, che l’esistenza non è fatta solo di materia inerte, ma che ogni cosa a modo suo è viva ed ha un suo posto, un suo scopo, e una sua funzione nell’ordine naturale delle cose, che può evolvere o involvere, noi compresi.

Ciò che non evolve, prima o poi involve, questa è una legge, perché nulla può rimanere per sempre…sempre sullo stesso piano.

Per capire – oltre il mondo sei sensi – bisogna VEDERE, dove per VEDERE qui si intende: aprire la percezione attraverso i Centri Superiori collegati alle parti “alte” o se vogliamo “più interne” dei centri inferiori, le uniche parti dei centri inferiori che possono ricevere e decodificare correttamente le informazioni provenienti dai Centri Superiori. 

Ricordiamo qui che ogni centro possiede una divisione ternaria: una parte esterna meccanica/condizionata; una parte mediana emotiva/sensibile in parte condizionata; e una parte più interna che può lavorare coscientemente, in maniera libera non condizionata.

Roberto Potocniak

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