Per gli studenti e per chi desidera iniziare un percorso…

Per gli studenti e per chi desidera iniziare un percorso…

Consigli per gli studenti e per coloro che desiderano approcciarsi ad una Via di crescita interiore:

Siate voi stessi e lasciate in pace gli altri ad essere ciò che vogliono essere, è semplice, c’è posto per tutti.

E se qualcuno vi danneggia allora allontanatevi e cercate di capire ‘oggettivamente’ cosa sia successo, e perché.

Cercate di imparare qualcosa da ogni situazione, per non ripetere più lo stesso errore.

Come sono gli altri non è affar vostro, non siete voi a doverli curare, proteggere, giustificare, liberare o redimere.

Osservate voi stessi, svegliatevi, risvegliate la vostra consapevolezza e discernimento, lavorate su voi stessi, non sugli altri.

Lo scopo nella Via è il risveglio a se stessi, e questo è un lavoro ‘positivamente egoista’.

Gli altri vi faranno da specchio in questo lavoro e allora guardate in quello specchio per conoscere voi stessi, e non per mettervi a litigare e a discutere con lo specchio.

Nello specchio ci si guarda, bello o brutto che sia ciò che ci appare, e ci si guarda oggettivamente, per conoscere se stessi e crescere oltre.

Non tutto ciò che vedete nello specchio vi riguarda, ci mancherebbe, ma solo ciò che più vi colpisce, in positivo o in negativo.

Per il resto, fatevi gli affari vostri.

Identificarsi con ciò che vedete e poi mettersi a discutere e a litigare con lo specchio, questo significa che vi siete completamente persi, identificati e proiettati sull’altro, non state più osservando la situazione in generale come testimoni distaccati, e siete caduti nel tranello dell’ego-personalità e dello stato di sonno verticale.

Ma questo discorso vale solo per chi ha scelto di lavorare seriamente su se stesso, senza essere troppo serio ovviamente, non riguarda tutti gli altri, quelli che cercano ancora il male fuori da se stessi, nel mondo e nelle altre persone.

Se avete scelto di lavorare, allora dovete cambiare atteggiamento e mettere in pratica il Lavoro, il metodo, la conoscenza e l’auto-osservazione nel terzo stato di coscienza: IL RICORDO DI SE’ che è uno stato di ‘non-mente’ che vi permette di osservare ciò che entra in voi sotto forma di energia-impressioni, e di accogliere, masticare, digerire, trasformare e mandare ad effetto tutto il processo alchemico interiore stimolando la produzione di nuove ‘sostanze interne’ utili al vostro sviluppo interiore-spirituale.

Non accade nessun tipo di sviluppo discutendo su chi ha ragione o torto… a giocare a chi c’è l’ha più grosso.

Ogni atto, di qualunque tipo, non è che un ‘processo’, e qui parliamo di processi ‘verso il basso’ che fanno cadere l’uomo in stati sempre più soggettivi, distruttivi, egoisti, negativi ed illusori, e di processi ‘verso l’alto’ che portano l’uomo verso la liberazione, l’armonia, la Consapevolezza e l’Amore Cosciente.

E uno da solo non può fare niente per cambiare il suo stato, altrimenti l’avrebbe già fatto da tempo.

Se uno vuole crescere, svegliarsi ed acquisire un certo grado di libertà, egli dovrà cercare aiuto, conoscenza, metodo e guida.

Svegliarsi richiede un totale cambiamento dell’assetto energetico e psichico della macchina biologica nella quale viviamo, perché è la macchina, innanzitutto, ad essere profondamente addormentata e carica di blocchi e di distorsioni, e lo sviluppo dell’Essere richiede una macchina perfettamente sveglia e funzionante.

Consiglio di non iniziare a lavorare se stessi se non s‘intende lavorare con precisione, serietà ed impeccabilità, e questo lo dico per il semplice motivo che non ci si improvvisa in questo campo, come non ci si improvvisa facendo qualche fine settimana di qua e di là per diventare medici, psicologi, terapeuti, insegnanti di yoga e di meditazione.

Verificate sempre la capacità delle persone alle quali vi affidate, le loro abilità, il loro comportamento, il loro equilibrio mentale ed emozionale, la loro preparazione e conoscenza, e chiedete loro il curriculum, le credenziali: da chi hanno appreso, e quanti anni di studio e di pratica.

Mettersi nelle mani di gente improvvisata significa rischiare la propria salute mentale: “Mi ricordo bene, quando facevo il tirocinio con il mio maestro di medicina tibetana, quanti occidentali si facevano visitare per dei disturbi psichici derivanti dal fatto che avevano pasticciato con meditazioni e pratiche fatte a caso e non addatte a loro, o imparate da gente incompetente ed improvvisata, convinti invece (i pazienti) di essersi risvegliati e d’aver capito tutto, così tanto per fare un esempio”.

Il mondo è pieno di persone con problemi psichici convinti, a causa della natura del loro problema, di essere sani di mente e di essere meglio degli altri.

Anche la malattia mentale possiede un certo grado di intelligenza e tende a difendere se stessa in maniera molto lucida e precisa, tanto da riuscire ad impressionare ed ingannare psicologi e psichiatri… fattori questi che ben si conoscono in medicina e psicologia tibetana dove si parla dell’intelligenza dell’energia samsarica.

Quindi…

Chiedete sempre il curriculum, verificate le loro capacità, non affidatevi alle loro parole, perché qualunque buon venditore è bravo a parole, cercate invece i fatti.

E se decidete di seguire un percorso, allora fatelo seriamente, non mischiando ogni cosa a vostro piacimento, perché anche questo genera disturbi nel corretto funzionamento della macchina biologica e delle sottili energie che la governano; altrimenti lasciate stare, non intraprendete nulla che è meglio.

Verificate sempre le vostre motivazioni e se avete sufficiente chiarezza, comprensione, desiderio di apprendere e volontà per lavorare.

Nel Lavoro pratico su se stessi, le chiacchiere vane come anche le discussioni teoriche e filosofiche stanno a zero.

Centro Studi Umanistici

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