L’osservazione di sé come strumento di trasformazione interiore

L’osservazione di sé come strumento di trasformazione interiore


Come prima cosa: l’attenzione cosciente non è una facoltà dell’ego-personalita, bensì della Coscienza-Anima. 

Quindi: nella misura in cui siamo attenti e presenti a noi stessi, nel corpo fisico, e nel respiro, e nei cinque sensi, che stanno sempre nel qui e ora, base della Coscienza, noi siamo più connessi all’Essere/Coscienza/Anima, e più scollegati dall’ego-personalità.

L’Anima è Attenzione, Consapevolezza, Amore e Compassione, talenti e potenzialità infinite, in quanto a seme, nella misura in cui deve ancora svilupparsi.

Quindi, se la mia “attenzione cosciente volontaria” dura non più di 15 secondi, e poi vengo portato via da mille pensieri automatici, questo significa che sono stato collegato alla mia Coscienza/Essenza/Anima solamente per 15 secondi…e poi sono tornato nel sonno: ego-personalità. Meccanicità.

L’Attenzione attiva minima disponibile è ciò che gli alchimisti chiamano “oro” … quella piccola quantità di oro che abbiamo a disposizione per riuscire a trasformare il piombo (l’ego-personalità e lo stato di sonno) in uno stato di Risveglio interiore e spirituale. 

Osservando noi stessi, con quel po’ di attenzione cosciente (oro) che abbiamo a disposizione, lentamente, noi sottrarremo energia dagli automatismi, energia che andrà a nutrire l’attenzione, la Consapevolezza, e poi tutte le funzioni, qualità e talenti presenti nell’Anima…che significa: trasformare il piombo in oro, riportando in vita la Coscienza/Essenza/Anima.

Tornando a noi…

Nell’osservazione di se, fatta in maniera cosciente, nel qui e ora, l’osservazione trasforma ciò che si sta osservando…

Ma solo se l’osservazione proviene dall’Essere.
Da uno stato di Presenza a se stessi.
Non funziona come agente di trasformazione se si osserva dalla mente, dalla solita mente-ego.

Perché…
Dalla mente noi giudichiamo, non osserviamo.
Dalla mente noi paragoniamo il nuovo con il vecchio, non osserviamo.
Con la mente noi etichettiamo, non osserviamo.
Con la mente noi entriamo in tensione ed abbiamo paura e scappiamo, non osserviamo.
Con la mente noi non osserviamo rimanendo presenti a noi stessi nel qui e ora, perché siamo nel passato, sopratutto quando giudichiamo.
Con la mente che osserva non c’è amore, non c’è accettazione, non c’è pazienza, non c’è comorensione…solo ego-automatismi.

L’osservazione cosciente proviene dall’Essere, dal nucleo interno di se stessi. Proviene da uno stato di Ricordo di se’.

L’osservazione che trasforma richiede il Ricordo di Se’, uno stato di Presenza e di non-mente, e quindi:

1. Uno stato di totale rilassamento psicofisico, una totale presenza nel corpo fisico, nel respiro e nei cinque sensi.
2. Uno stato di apertura della Coscienza, dentro e fuori, rimanendo totalmente presenti nel qui e ora.
3. Richiede di non scivolare nel passato, memoria.
4. Richiede di non scivolare nel futuro, proiezioni, aspettative, paure.
5. Osservare coscientemente se stessi richiede la capacità di osservare e di descrivere semplicemente ciò che è, e quindi: non giudicare, non manipolare ciò che si sta osservando, non aggiungere nulla, non togliere nulla, non aggiustare nulla, non giustificare, non negare, non proiettare, non razionalizzare, non etichettare.
6. L’osservazione di se richiede anche uno stato di amorevolezza e di accettazione attiva (accoglienza) verso tutto ciò che si sta osservando…perché è l’amore cha ha il potere di trasformare le cose, ovvero: guardare le cose con amore.
7. L’osservazione cosciente richiede che non si tenti mai di cambiare ciò che si è visto e compreso, perché questo significa che non stiamo accettando, e questo vuol dire che siamo caduti nel giudizio…nel confronto/scontro con l’immagine che vogliamo dare agli altri. Se non ti piace ciò che hai visto dentro di te, questo è un giudizio, non è più osservazione cosciente.

Osservate voi stessi, accettate ed accogliete ogni cosa rimanendo in quello che è…con amore, nel qui e ora.
Non cambiate niente, e state con quello che c’è.
Non fuggite da nessuna parte.
Nessun giudizio…
Nessun mi piace o non mi piace.
Rilassatevi ed accogliete ogni cosa con attenzione, sensibilità, amore e pazienza…anche se fa male.

Ed allora scoprirete il potere trasformativo della Coscienza. 

Il nostro Corpo+Coscienza+Energia nel qui e ora, ha tutta la capacità di trasformare ciò che osserva, separando il vero dal falso, l’utile dall’inutile, tagliando via ciò che non ci appartiene e facendo crescere ciò che siamo in quanto ad unicità, Individualità, qualità, talenti, potenzialità… riconnettendoci infine alla nostra vera direzione, scopo e motivazione d’esistere.

N.B. L’osservazione cosciente (corretta) richiede innanzitutto che si sia sviluppata l’Attenzione in quanto a stabilità, ampiezza e profondità, e poi, che si abbia lavorato sull’allineamento e sull’armonizzazione dei centri inferiori e la connessione con la propria Essenza in quanto a Forza Attiva, l’oro, mentre la Personalità, il piombo, deve diventare Forza Passiva, mentre la Forza Neutra, in questo caso, corrisponde al Ricordo di Se’…altrimenti non riusciremo ad osservare nulla.

Roberto Potocniak

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