Interdipendenza…

Interdipendenza…

Che cosa succede al fiore che strappiamo dalla terra nel bosco e che mettiamo in un bicchiere d’acqua? 
Lentamente appassisce e poi muore. 
Allo stesso modo, ogni nostra piccola comprensione esperienziale, una volta separata dal suo contesto originario, e scollegata da molti altri “collegamenti”, lentamente muore, e smette (per noi) d’essere importante, come lo era inizialmente.


Per questo motivo, spesso, iniziamo delle nuove imprese pieni di desiderio e di passione, convinti d’avere capito tutto e poi…tutto scema fino a diventare banale agli stessi occhi che una volta avrebbero giurato eterno amore alla causa.


Dobbiamo osservare consapevolmente che:
1. Ogni cosa è collegata a molte altre.
2. Per comprendere anche una cosa solamente, dovremo riuscire comprenderne anche molte altre collegate alla prima…il contesto su vari piani e dimensioni.
3. Noi siamo convinti che ogni evento sia una cosa a se stante, come isolato nello spazio, non collegato ad altri eventi passati e futuri.
3. Comprendere “olisticamente” porta a capire causa, condizione, effetto, sicronicità e molte altre leggi universali e ci da’ la possibilità di scegliere consapevolmente prevendendo le situazioni oggettivamente, in base al nostro livello di essere, che comunque, influenza la nostra vita.
4. La comprensione olistica si allarga e si approfondisce sempre di più nel tempo, essendo essa inclusiva.
5. Ogni comprensione esperienziale diventa un gradino per un prossimo livello, mai un podio dove erigere se stessi. 
6. Non si finisce mai di vedere, accettate, comprendere, integrare, crescere, ed evolvere.
In questo modo, tutto viene “vivificato”, e nessuna conoscenza diventa: parole morte da ripetere meccanicamente.
Conoscenza ed Essere vengono integrati ed iniziamo a percepire il Disegno dietro l’apparenza delle cose.

Roberto Potocniak

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