Il Metodo: la Meditazione Attiva

Il Metodo: la Meditazione Attiva

“Meditazione Attiva” non è concentrazione, anche se la concentrazione migliora notevolmente praticando.

“Meditazione Attiva” non è contemplazione, anche se migliora la nostra capacità di “vedere” chiaramente una situazione 
e di fare collegamenti veloci per aumentare il nostro livello di comprensione.

“Meditazione Attiva” non è sedersi a gambe incrociate e recitare qualche mantra per ottenere un rilassamento.

“Meditazione Attiva” non è, e non ha nulla a che vedere con la Religione, la Psicologia, la Medicina, la Psichiatria, pur aumentando il senso generale di benessere psicofisico e resistenza allo stress.

“Meditazione Attiva” non è un sistema di cura: è adatta solo a persone sane e mediamente equilibrate; libere mentalmente ed emotivamente.

“Meditazione Attiva” non è un modo per fuggire dalla società, dalla famiglia e dalle responsabilità, anzi, sono proprio questi i “campi di lavoro” pratici e di verifica, dove ci si confronta e dove si verificano i risultati raggiunti.

“Meditazione Attiva” è una tecnologia interiore per l’evoluzione cosciente, per gli uomini e le donne che vogliono migliorare la qualità della loro vita.

Dopo molti anni di lavoro e di ricerca, penso che portare alle masse e diffondere il lavoro sulla consapevolezza, e l’idea di una possibile evoluzione cosciente come via d’uscita dai nostri problemi individuali e collettivi, sia ormai un dovere, piuttosto che un semplice desiderio di condividere la propria esperienza, le comprensioni, e la conoscenza acquisita sul campo. 

La “Meditazione Attiva” nasce da questa esigenza, e la sua funzione principale è quella di migliorare la qualità della nostra vita e del nostro benessere interiore ed esteriore.
Da un punto di vista più tecnico, la “Meditazione Attiva” la possiamo vedere come una speciale “struttura dinamica” che ha la funzione di dispensare e miscelare armoniosamente: una metodologia pratica, e una conoscenza esatta. Questa struttura si adatta perfettamente ai nostri tempi ed è stata tagliata su misura per l’uomo e la donna di oggi, tenendo conto delle variabili in gioco quali: tempo, luogo, persone e circostanze. 

“Meditazione Attiva” è una struttura che contiene, al suo interno, un’antica conoscenza, e una tecnologia interiore, che permette all’essere umano di evolvere e di sviluppare se stesso in modo completo e armonico, tenendo conto di tutte le sue esigenze e peculiarità. 

Questa conoscenza la possiamo trovare, in altre “forme e strutture”, ma con gli stessi contenuti, presso le antiche scuole Pitagoriche; presso le scuole filosofiche pre-Socratiche dell’antica Grecia; presso le scuole Yogiche e Tantriche dell’India; le possiamo trovare negli antichi insegnamenti dei grandi maestri Tibetani e Sufi; nelle scuole della Quarta Via, nelle Vie del Tao, e dello Zen, ecc. 

E’ sempre esistita, per coloro che la desideravano e la cercavano seriamente, la conoscenza con la “C” maiuscola. Nulla è stato mai nascosto. Piuttosto, possiamo dedurre da qualche osservazione pratica, che tutto questo in realtà, interessa veramente a pochi. Se poi, ci proviamo a confrontare con altri metodi, moderni o “scientifici”, possiamo osservare che non è sempre necessario “reinventare la ruota” per poi attribuirsene i meriti, ma che sia più utile, alle volte, un sincero tentativo di integrare le conoscenze e la saggezza delle antiche scuole sapienziali, con le scoperte fatte dalla scienza moderna, anche grazie all’evolversi costante del mondo della tecnologia.

In realtà, se uno avesse l’accortezza di leggere e di indagare seriamente, potrebbe fare la scoperta dell’acqua calda, e cioè che: è da millenni che si conoscono i misteri dello scopo, del destino, ed il funzionamento completo dell’essere umano ed il metodo per “risvegliare se stessi” a una realtà più alta e più profonda di quella che normalmente consideriamo il nostro quieto vivere: mangiare, bere, dormire e riprodurci.

Questa ricerca e queste pratiche si sono sempre fatte, e si continueranno a fare, nonostante i milioni o forse miliardi di persone che, in questo momento, si stiano dedicando a “questioni sociali o politiche più importanti” quali: sfruttare le risorse del pianeta; sfruttare il prossimo; scalare le vette del potere e del successo; farsi la guerra. 

Allo stesso tempo, altre persone, più semplicemente, e forse per mancanza di potere, di risorse economiche o di riconoscimento sociale, hanno deciso di lasciarsi vivere lamentandosi del loro stato o piangendosi addosso senza fare nulla per migliorare, dando la colpa a Dio, alla società o al loro miserabile fato o destino.

E’ da moltissimo tempo che si parla e si conosce il concetto del “Uomo olistico”, dell’essere umano visto come una struttura multidimensionale in perenne mutamento e in relazione dinamica con tutto ciò che lo circonda. 
Queste non sono idee moderne, teorie inventate o scoperte recenti. Non stiamo parlando di moderne teorie psicologiche, mediche o sociali, o di quant’altro. E’ sempre esistita la conoscenza ed anche i metodi per l’esplorazione interiore e la ricerca della verità. 

Dal punto di vista della “Meditazione Attiva”, è importante comprendere inoltre, che uno sviluppo unilaterale ed incompleto nell’essere umano, in uno stato di “assenza da se stessi”, può creare dei seri problemi e una mancanza di equilibrio, come nel caso, ad esempio, dello sviluppo unilaterale ed eccessivo della sola mente. Per analogia: è come avere un tavolo con una gamba sola e per giunta lunghissima. 
Questo, non svolgerà più la sua funzione di tavolo perché non ci si potrà appoggiare più nulla. Tutto cadrà inevitabilmente a terra, data l’inclinazione del piano del tavolo stesso. Allo stesso modo, l’essere umano dovrebbe crescere e maturare tenendo conto di tutte le sue qualità e non solo di quelle che vengono riconosciute ed apprezzate dalla società, o dalla “forma mentis” corrente.

Il lavoro su “se stessi” è per tutti, non è una cosa per specialisti o per gente strana. E’ la possibilità di crescere e di evolvere coscientemente. E’ l’opportunità di sviluppare le proprie potenzialità creative, volitive, emotive e intellettuali.
Sempre più spesso vediamo persone in crisi con se stesse e con la realtà che continua a cambiare. 

L’unica soluzione pratica è quella di avere a disposizione conoscenza e strumenti per affrontare lo stress, i cambiamenti, e le problematiche di relazione o di lavoro, sviluppando una maggiore padronanza su se stessi e sulla propria vita. 

La felicità è direttamente proporzionale al nostro “buon funzionamento interiore” e dal modo in cui ci relazioniamo e ci interfacciamo con il mondo, e con gli altri esseri viventi.
Inoltre, molto dipende dal nostro modo di guardare alle cose, e da come interpretiamo la realtà. Questi parametri possono variare, al variare del nostro “stato di coscienza”, e dal livello di comprensione e di esperienza maturata.

E’ importante comprendere che: lavorando su noi stessi, stiamo lavorando per gli altri e per il mondo. Non è un atto egoista, come molti pensano, perché in fin dei conti: non puoi dare ciò che non hai. Se hai raggiunto e sviluppato il tuo Essere interiore, e le tue qualità positive, le potrai condividere, altrimenti non ti rimarrà che condividere la tua infelicità.
Essere capaci di pensare in modo chiaro e libero significa: saper prendere decisioni con sensibilità ed intelligenza, senza farsi condizionare troppo dalle opinioni degli altri, o dalla nostra stessa paura e confusione.

Essere capaci di provare sentimenti positivi, quali amore cosciente, condivisione, accettazione, pazienza, umiltà, apertura, amicizia, significa: migliorare i nostri rapporti affettivi e famigliari.

Essere capaci di gestire la propria volontà e autodeterminazione significa: essere liberi di costruirsi la propria vita, il proprio lavoro, raggiungere i propri obbiettivi, ed essere padroni del proprio destino.

Roberto Potocniak

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