Il lavoro pratico su se stessi…

Il lavoro pratico su se stessi…

L’uomo ha la possibilità di evolvere la sua consapevolezza e cuore ben oltre lo stadio dove vive identificato con il suo centro mentale, la sua macchina automatica pensante. 

L’evoluzione, come il processo di apprendimento, non finisce mai, e qui, non ci sono degli obbiettivi da raggiungere, semmai, delle tappe lungo un percorso senza fine basato sull’innescare dei processi evolutivi che ci facciano uscire dagli automatismi, dalla frammentazione interiore, dallo stato di sonno e di sogno, e dalla sofferenza.

Evolvere ha a che fare con il prendersi la responsabilità di se stessi e della propria vita…

Tutto è opportunità di crescita, se cominciamo a svegliarci dallo stato di ipnosi dettato dai condizionamenti famigliari e sociali. La nostra vita è fatta di scelte.

Spesso le soluzioni e tutte le risposte sono lì davanti a noi ma, se dormiamo, non riusciamo a vederle.

E’ necessario decidere di aprire gli occhi e cominciare a guardare le cose così come sono senza tanti fronzoli e sovrapposizioni immaginative e culturali: “Perché una cosa è vera semplicemente perché è vera, e non perché mi piace; una cosa è falsa semplicemente perché è falsa, e non perché non mi piace o perché mi spaventa o perché mette in discussione i miei paradigmi e le mie certezze. 
Consapevolezza è smettere di manipolare la realtà per adattarla alle nostre convinzioni, e sotto sotto, per non entrare in contatto con le nostre paure più profonde.”

Consapevolezza è decidere di aprire gli occhi sulla realtà della nostra vita dove cominciamo a determinare delle “variabili coscienti” nel flusso dei nostri meccanismi automatici, in altre parole: cominciamo a decidere e a prenderci la responsabilità di ciò che siamo, di ciò che pensiamo, di ciò che diciamo e di ciò facciamo.

Roberto Potocniak

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