Energia, coscienza, amore…

Energia, coscienza, amore…

L’universo è un campo di energia infinita, e nella fattispecie, costituito da molti livelli di energia, da quelli più grossolani a quelli più sottili.


Nell’universo delle energie esiste una legge: “Ogni cosa mangia, digerisce, e poi trasforma; e poi, a sua volta viene mangiata, digerita, ed infine trasformata.”
Altra legge: “Ciò che viene nutrito diventa sempre più forte; e ciò che non viene nutrito diventa sempre più debole; mentre la somma totale di energia rimane sempre costante.


Capito questo, dovremo riflettere su due cose:
1. Che cosa stiamo nutrendo in noi stessi?
2. Che cosa stiamo nutrendo nel collettivo.


Perché sarà esattamente ciò che crescerà in noi, e lo stesso anche nel collettivo. 
E sarà esattamente ciò che attireremo…e ciò che si nutrirà di noi dato che tutto è collegato ed interdipendente.
Da qui il senso di responsabilità…

Il campo unificato di energia sottili che tiene insieme ogni cosa nell’universo è chiamato l’Amore…


Ma noi siamo tagliati fuori da questo Amore per molti motivi, primo fra i quali: il fatto che, non essendo unificanti al nostro interno, questo non ci permette di unificarci completamente all’esterno di noi stessi con le energie superiori dell’universo.


Secondariamente, ma sempre collegato al punto precedente, noi viviamo la vita, e quasi ogni momento della nostra vita, attraverso il centro intellettuale a modalità binaria: vero o falso; giusto o sbagliato; mi piace non mi piace. Centro che divide la realtà in due e che poi si relaziona soltanto ad una piccolissima parte delle energie presenti nella vita: siamo in grado di elaborare si e no il 2/5% della realtà, solo quelle parti della realtà che non ci spaventano e che in qualche modo si conformano ai nostri sistemi di credenze, base per la ricerca di sicurezza psicologica in un universo insicuro e in perpetuo cambiamento. 


Noi creiamo la realtà che ci fa più comodo utilizzando la memoria passata e l’immaginazione per sentirci più al sicuro.
Non provare Amore, o meglio, non vivere in uno stato di Amore senza oscillazioni, è sintomo di sonno della coscienza, è sintomo di scollegamento dai Centri Superiori. 


Ciò che solitamente noi chiamiamo amore, non sono altro che delle riverberazioni piscofisiche ed istintive, o meglio: delle semplici emozioni grossolane, che non sono altro che la risposta istintiva che noi proviamo quando la mente (centro intellettuale che opera attraverso un sistema binario) decide che ci piace (emozioni positive) o che non ci piace (emozioni negative).


Ecco perché l’Amore, quello superiore-reale, non ha opposti come c’è l’hanno invece le emozioni positive, che poi si trasformano in negative perché prodotte in origine dal giudizio e dal processo di etichettatura del centro intellettuale.
L’Amore non si trasforma mai in rabbia e odio, ma semplicemente c’è oppure non c’è.
On – Off.
Mentre, sono le emozioni positive, quelle che noi prendiamo per amore, che sono binarie, che possono in qualsiasi momento trasformarsi nel loro opposto.


Roberto Potocniak

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