Emozioni ed identificazione…

Emozioni ed identificazione…

Identificarsi e quindi fissarsi troppo nel piacere o nel dolore, nelle emozioni, questo non ci permette di capire quanto un’esperienza ci abbia davvero insegnato, se abbia prodotto in noi una trasformazione o meno. 

Storditi dal fumo delle nostre emozioni, perdiamo il contatto con l’arrosto, ovvero: il vero motivo percui l’Anima ha bisogno di nutrirsi di esperienze per ricavarne una comprensione esperienziale che la aiuta a crescere e a maturare.

N.B. Le emozioni vanno vissute, consapevolmente, senza identificazione, vanno anche godute, ma poi, dobbiamo lasciarle andare.

Dal punto di vista alchemico le emozioni sono il prodotto di scarto della digestione/assimilazione esperienziale interiore dei nostri centri e corrispettive energie.

Digestione delle impressioni: 
Da una parte abbiamo una presa di coscienza, una comprensione (ovviamente nella misura in cui viviamo le nostre esperienze totalmente, consapevolmente, presenti a noi stessi e a ciò che ci circonda attraverso il nostro Essere e tutti i centri), mentre, dall’altra parte, noi abbiamo le emozioni come prodotto di scarto dell’elaborazione dei centri stessi…la digestione delle impressioni.
Fumo ed arrosto.

Attaccarsi e trattenere le emozioni significa trattenere il fumo, il prodotto di scarto della lavorazione delle esperienze che avviene al nostro interno (cosa che produce auto intossicazione) e questo significa identificarsi e perdersi in ciò che deve necessariamente essere lasciato andare, e significa anche: non vedere, non capire, e non assimilare la lezione, ovvero, l’arrosto.

E non ha importanza se le emozioni prodotte da un’esperienza sono positive o o negative…

Trattenere le emozioni blocca il processo della digestione interiore e non permette un corretto nutrimento Animico, e questo genera un blocco della crescita ed anche una possibile stagnazione per quanto riguarda l’evoluzione della nostra Anima.

P.S. Si rimane infantili a causa del cattivo uso che ne facciamo…sopratutto del centro emozionale. Non si viene educati nell’uso corretto dei centri, delle energie e delle funzioni in relazione alla Coscienza.

Roberto Potocniak

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