EMOZIONI E PROIEZIONI

EMOZIONI E PROIEZIONI


Se sorge della rabbia o dell’amore per qualcuno, che cosa facciamo?
Lo proiettiamo sull’altra persona.
Quando odi o ami…ti dimentichi completamente di te stesso: l’altro diventa il tuo “oggetto di rabbia” oppure il tuo “oggetto d’amore”.
Si proietta qualunque cosa sorga al nostro interno, indistintamente, sull’altro, e per farlo, devi scollegarti dal tuo centro interiore, dal tuo essere interiore.
L’altro allora diventa il tuo centro…il tuo schermo, ed inizi ad amare o ad odiare lo schermo delle tue stesse proiezioni attribuendo ad esso (allo schermo) la totale responsabilità di ciò che stai provando.
E’ come prendersela con lo schermo cinematografico per ciò che gli viene proiettato sopra…del resto, quanta gente se la prende con la televisione.
Ricorda che sei tu la sorgente delle tue emozioni.
Sei tu la sorgente di qualsiasi cosa tu stia provando.
“Io ti amo…”
La sensazione ordinaria è che tu sia la fonte del mio amore.
In realtà, le cose non stanno proprio in questo modo: io ne sono la fonte.
Tu sei lo schermo sul quale proietto il mio amore, e dico che sei tu la fonte del mio amore. Dunque: mi attaccherò a ciò che considero la fonte di questo sentimento…per averne ancora, convinto così di riuscire a provare ancora più amore. Ma questa è una finzione…io concentro il mio sentimento, e poi te lo butto addosso, rendendoti responsabile di ciò che provo, e quindi, di conseguenza, io reagisco a questa mia stessa proiezione di amore o di rabbia e odio.
In sostanza: faccio tutto da solo.
Qualcuno ti proietta amore, e allora diventi degno d’amore, mentre qualcun altro ti proietta odio, ed allora diventi degno di odio.
Come potresti essere, contemporaneamente…la sorgente di due qualità così opposte?
Per qualcuno sei degno di amore…perché questo e’ quello che ti proietta addosso.
Per qualcun altro sei solo un problema…perché questo e’ quello che ti proietta addosso.
Per qualcun altro ancora, risulti completamente indifferente…perché non ti sta proiettando nulla.
Per qualcuno sei un bello schermo, per qualcun altro sei un pessimo schermo, ma che importanza ha? Sono solo delle immagini mentali proiettate: giudizi, pregiudizi, opinioni, sogni, illusioni, aspettative, desideri, bisogni irrisolti…che ognuno vorrebbe che tu soddisfacessi.
Se ci osservassimo con un po’ più di attenzione, con un po’ più di consapevolezza potremo constatare che tutto sorge dal nostro interno: prima come una sottile sensazione, poi come un’emozione, poi come pensiero, poi come una proiezione, ed alla fine…l’energia si manifesta come azione: reazione automatica alle nostre stesse proiezioni.
Gli altri non sono responsabili per ciò abbiamo dentro, al massimo, sono solo un pretesto per fare uscire tutto ciò che c’é al nostro interno: ciò che stiamo accumulando, covando e nutrendo al nostro interno.
Quando si proietta, si perde il proprio centro, si smette di essere presenti a se stessi, e si diventa totalmente inconsapevoli, totalmente meccanici ed identificati con lo schermo stesso: si colpevolizza l’altro per ciò che stiamo provando.
Quando invece, rimani raccolto e silenzioso, e non proietti più nulla all’esterno, inizi a cadere nel tuo centro, ed allora, realizzi che tu sei Amore, che tu sei Consapevolezza, che tu sei Beatitudine, e più avrai coraggio di scendere in profondità, tanto più ti lascerai alle spalle tutte le emozioni negative e gli stati d’animo disarmonici, e vedrai con i tuoi occhi, che tu sei la sorgente di tutto, ed allora semplicemente amerai: non proietterai piu’ amore su qualcosa o su qualcuno…sarai semplicemente Amore.
Una luminosità che si diffonde tutto intorno a te, e che gli altri inizieranno a percepire come un qualcosa di ignoto, di profondo, e d’insondabile.

Roberto Potocniak

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