Dove non c’è amore e rispetto…

Dove non c’è amore e rispetto…

Osserva: dove non c’è amore, rispetto, e accettazione in se stessi, esiste un certo senso d’inferiorità, un senso di vuoto, una mancanza, un buco.

Per riempire questo vuoto e questa mancanza di amore, ognuno dentro di sé sente la spinta già da piccolo a diventare qualcuno, a diventare speciale, il migliore, il più bravo, il più bello, il più buono, più altruista, il più santo, oppure: il più, ricco, potente, famoso.

Da li nasce spesso la competizione, la rivalità, l’invidia e la gelosia, l’avidità, l’orgoglio, la vanità e l’egocentrismo, oppure frustrazione, delusione, depressione. 

Tutti, in un modo o nell’altro sono in questo dramma.
Tutti vivono cercando di colmare una mancanza di amore, compensando in qualche modo, tentando in qualche modo di dimostrare al mondo che “io esisto, io valgo, guardatemi sono qui…io esisto…ci sono anch’io”

Tutti cercano di dimostrare sempre qualcosa.
Nessuno è libero dentro da se stesso e dal bisogno di dimostrare.
Nessuno è in pace con se stesso perché nessuna si accetta totalmente, tutti cercano di essere altro da sé, tutti desiderano sentirsi speciali o di essere considerati ‘speciali’ dagli altri. Nessuno è appagato da se stesso, di ciò che egli è.
Tutti vogliono essere altro da sé stessi.
Nessuno si accetta e si ama, così com’è.

Questa è la radice del conflitto con se stessi, con gli altri, e con il mondo.
E’ a causa di gente estremamente frustrata, e a causa di gente con grossi sensi di inferiorità che esistono le guerre, le dittature, le violenze, i soprusi. Ognuno cerca di dimostrare qualcosa.

In quale ‘trip di potere’ ti stai cacciando?
Che tipo di potere stai cercando?
Potere su chi o su cosa?

Potere intellettuale
Potere emozionale
Potere fisico
Potere di seduzione
Potere economico
Potere politico
Potere sul marito, sulla moglie, sui figli.
Potere sugli altri, attraverso le tue malattie.
Potere sugli altri, per mezzo dei sensi di colpa.
Potere, cercando di dimostrare a te stesso o al mondo quanto vali, quanto sei bravo, capace.

Osservate che esiste, quasi sempre, un senso di rivalsa in tutto ciò.

Quando non riesci a dimostrare il tuo potere, oppure di essere speciale, allora abbandoni i giochi e ti autocommiseri, ti deprimi ed entri nel ruolo della vittima, ultimo tentativo di avere potere sugli altri attirando la loro attenzione o facendoli sentire in colpa…

Ora, dobbiamo essere consapevoli che in ogni essere umano esiste un naturale bisogno di completezza, di ricerca, di evoluzione e questo fa parte della nostra natura: crescere, maturare, fiorire e dare dei frutti, ma questo non ha nulla a che vedere con i condizionamenti che vi spingono a competere e a diventare i migliori, a diventare i numeri uno.

Osservate il senso di superiorità come agisce in voi.
Osservate come agisce in voi il senso d’inferiorità.

La crescita non ha nulla a che vedere con questi condizionamenti sociali. 
La società sfrutta la vostra frustrazione trasformandola in ambizione così che, possiate far parte della grande macchina, vivere e morire per essa.

Questo non è il senso reale della vita.

La vita è crescere diventando sempre di più degli individui, degli esseri unici, non superiori o inferiori a qualcun altro, ma semplicemente voi stessi, unici. 

Ognuno non può fare altro che diventare ed essere se stesso.

Nessuno può realmente diventare altro, né meglio, né peggio di qualcun altro. Dunque, dov’è il problema?

Perché non sei felice di te stesso?
Perché ti sforzi a essere più così, o meno colà.
Perché non cerchi di essere semplicemente te stesso.
Perché non cerchi di crescere nella tua direzione.
Perché non cerchi di far fiorire il tuo albero, e di condividere poi i tuoi frutti che saranno unici nel loro genere, perché imitare gli altri?

Come pensi di poter crescere se prima non ti accetti così come sei. 

Osserva attentamente e scoprirai che ciò che ti aiuta a crescere è l’amore e l’attenzione che dai a te stesso.

Roberto Potocniak

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