Crescere e cambiare…

Crescere e cambiare…

Molti chiedono su come cambiare questo o cambiare quello, e su come liberarsi dalla rabbia, dalla gelosia, dall’attaccamento, ecc.


Queste sono tutte domande sbagliate che partono da presupposti sbagliati, a causa del fatto che mentiamo a noi stessi e che non ci osserviamo dentro.
Noi, così come siamo messi, non possiamo fare nulla, non possiamo cambiare nulla.


Cosi come siamo messi, possiamo solo parlare, sognare, lamentarci, illuderci, e continuare a mentire a noi stessi e agli altri.


Credi forse che basta che uno ti dica che non dovresti più arrabbiarti, per non farti venire l’ulcera, ad esempio, e tu, avuta la risposta giusta, credi veramente che, di colpo, riusciresti a non arrabbiarti più dopo decenni che vivi teso, sempre agitato, ed arrabbiato? 


Credi che la soluzione stia tutta nella risposta giusta?
Che una risposta intellettuale o una discussione intellettuale possa agire – in automatico – su decenni di abitudini, pregiudizi, credenze, fissazioni e condizionamenti?


Mentire a se stessi…questo bisogna vedere innanzitutto.
Immaginare, invece di pensare con ordine e chiarezza…questo bisogna vedere innanzitutto.


Credere o non credere, invece di verificare…questo bisogna vedere innanzitutto.
Provate a non giudicare, niente e nessuno, ne’ dentro di voi…mentalmente, ne’ fuori…verbalmente, per una settimana intera.


Lì osserverete se potete fare le cose o meno.
Nessuno può chiedere “cosa fare” quando, di fatto, non può fare.
Si comincia con l’osservare questo…che non puoi fare nulla.
Si comincia con il pensare con chiarezza ed ordine.


FARE…IMPLICA UNA CERTA PADRONANZA DI SE STESSI E DELLE PROPRIE FUNZIONI.


Comincia con l’osservare te stesso.
Cosi si faranno le domande giuste.
Saper fare, per cambiare…richiede un lungo percorso.


Si comincia con il provare a pensare correttamente.
Si comincia con l’osservare la propria condizione oggettiva.
Si comincia con l’osservare il proprio mentire a se stessi.
Si comincia ad osservare la propria pigrizia ed indolenza.
Si comincia ad osservare tutti i pensieri inutili e tutte le chiacchiere inutili, che servono solo a alimentare un’immagine irreale di se stessi.


Insisto, si può lavorare solo con chi si può lavorare.
Si può insegnare, solo a chi si può insegnare.
A chi è ancora in grado di imparare un qualcosa.


Non si può insegnare nulla a chi vive troppo sotto il potere del sonno, delle illusioni, delle menzogne, dell’arroganza, dell’orgoglio, della stupidità, dell’egocentrismo, della vanità.


Prima si dovrà ridurre queste caratteristiche personali lavorando sull’umiltà, sul servizio agli altri, sull’aprire la mente ed il cuore, su dei compiti specifici disegnati a tale scopo: aprire il vaso, riparare il vaso, pulire il vaso, svuotare il vaso, allargare il vaso.


La mente è talmente condizionata ed immersa in stati di illusione, che risulta difficile renderla capace di imparare.


Per questo che esistono delle scuole illusorie, basate su delle illusioni, adatte a persone illusorie, che cercano altre forme di illusione.
Ed esistono delle scuole reali per chi è ancora in grado di imparare ad imparare.

Roberto Potocniak

Leave a Reply

Your email address will not be published.