Crescere…

Crescere…

Bisogna comprendere i fenomeni liberi da pregiudizi e condizionamenti, ma con consapevolezza e intelligenza.

Nessuno può farti crescere, maturare, evolvere.
Nessuno potrà sviluppare in te qualità come l’amore, la consapevolezza, la compassione.

Questo dovrà essere frutto dei tuoi sforzi interiori.
Nessuno ti potrà mai dare queste qualità.
Te le dovrai guadagnare.

Essere se stessi porta a diventare qualcosa, qualcuno.
Ma, questo diventare nasce dalla gioia, dalla creatività, dalla continua scoperta di sé, e non dalla competizione, e dal bisogno di dimostrare.

Osservate: la crescita e il diventare qualcosa o qualcuno, è in relazione solo con sé stessi: è un fenomeno naturale; la tua naturale fioritura.

Sforzarsi di diventare qualcosa per dimostrare o per senso di rivalsa, o per il potere, è sempre: in relazione agli altri, e in relazione ai tuoi buchi e alla mancanza di amore in te stesso.

Significa, che non sei collegato con le tue radici, la tua verità, la tua reale crescita.

Dunque: “Qual’è il mio piatto del giorno?”.

La mia lamentela cronica interiore, il menù fisso che propongo tutti i giorni a me stesso, e agli altri?

Osserva che questo piatto del giorno, ti mantiene in uno stato di sonno e di immaginazione negativa, ti chiude in un bozzolo che impedisce alla luce di penetrare, e intanto, tu li dentro, soffochi.

Non attribuirsi qualità o capacità che non si hanno!
A volte parliamo dando per scontato di capire, essere, amare, ecc.

A volte, prendere coscienza di certi nostri lati negativi ci porta ad arrabbiarci con noi stessi, a sentirci in colpa, a giudicarci, e questo lamentarsi potrebbe sembrare quasi un atto nobile, giustificato, ma attenzione, questo a volte è solo l’intervento di un ‘ammortizzatore’ che interrompe l’osservazione, e una comprensione che si stava facendo strada.

Osserva: ovunque tu vada, ti porti sempre dietro un sacco di gente, padre, madre, fratello, sorella, nonni, amici, parenti, preti, insegnanti, politici, educatori…

Non sei mai da solo.
Sei sempre accompagnato dalle loro voci che ti sussurrano di fare così o di non fare cola, di diventare questo o quello, ecc.
Ma, dove sei tu…rispetto a tutto questo?

Osservati.
Non sei mai solo.
Come potrai amare, ed essere te stesso quando non distingui, il vero te stesso, da tutte queste voci che decidono per te.

Ognuno di loro ha messo qualcosa nella tua mente.
Ognuno di loro decide per te.
E il bello è che tutte queste voci stanno litigando fra loro…stanno lottando fra loro per ottenere il predominio assoluto sulla tua vita.

Questa è la base del conflitto e della confusione interiore…basta osservarlo.

Ognuno di loro ti dice: “Ascoltami, fai come ti dico, te lo dico per il tuo bene…”.

La negatività non è il problema di fondo.
La sofferenza non è il problema di fondo.
La mancanza di amore non è il problema di fondo.

Il problema di fondo, è che stai dormendo, e tu non lo vedi.
Vivi come un sonnambulo, ipnotizzato ti muovi nella vita casualmente spinto da forze inconsce. Non sei cosciente di te.

La ‘Meditazione Attiva’ opera nel campo del risveglio della coscienza e della consapevolezza di sé.
Non lavora sulla mente.
Non è psicologia.
Lavora sul risveglio del tuo essere interiore.
Lavora “oltre la mente”.
Da li…la confusione, il fraintendimento e la mancanza di un vero cambiamento.

Osserva…metti in una brocca dell’acqua, ma quando la versi ti aspetti del vino.

Ognuno mette nella mente dei bambini delle cose e si aspetta altro…
La gente condiziona, punisce, premia, inculca, maltratta, mente ai bambini, e allo stesso tempo pretende che i bambini crescendo diventino: bravi, buoni, felici, sinceri, amorevoli e responsabili.

“Non fare così…se no babbo si arrabbia…”.

Osserva questa frase…e pensa alle conseguenze a medio e a lungo termine.

Cresceremo una persona che avrà paura delle reazioni degli altri, paura dell’autorità; un senso di colpa per non essere riuscito a fare felici i genitori, ecc.
Sarà una persona buona si…ma per paura, non per amore.

Non sarà una persona responsabile nel vero senso del termine, ma ubbidiente, che è una delle peggiori malattie psicologiche dell’uomo.

Una persona ubbidiente, è una persona malata.
Non avrà sviluppato sensibilità e intelligenza autonome, saprà solo reagire automaticamente a degli ordini, quando è bambina, e a dei condizionamenti interni che si sostituiranno ai genitori, quando raggiungerà la vita adulta.

Osserva…da una parte chiedi ai tuoi figli di essere bravi, buoni, pazienti, calmi, e di non essere aggressivi, di andar d’accordo con tutti, di condividere, e di essere amorevoli, e di rispettare e aiutare gli altri…e dall’altra parte gli chiedi di diventare il più bravo a scuola, il numero uno, il migliore nella vita, di avere successo, di dimostrare, di essere competitivo, di diventare magari ricco e famoso.

Osserva: chiedere cose contraddittorie significa creare
un essere schizofrenico.

Se non sei presente a te stesso, non serve niente la morale, il buonismo, l’altruismo, l’educazione, allora, è solo un nuovo gioco dell’ego e del bisogno di avere potere, su di un altro essere umano.

Roberto Potocniak

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