Coscienza, amore, relazioni…

Coscienza, amore, relazioni…

La pace, l’armonia, il silenzio e l’amore si manifestano dall’interno, e non dall’esterno, e solo quando, in qualche rara occasione, l’ego si fa da parte.

Le circostanze esterne non ne sono la “causa”, bensì la “condizione”.

Ad esempio…
Qualcuno ti abbraccia, e in quel abbraccio ti sciogli totalmente e poi ti lasci andare completamente…e qualche volta succede che l’ego si fa da parte per un momento e tu provi un profondo senso di benessere, di pace, di armonia e d’amore.

Ed è proprio qui che sta l’errore di percezione e di comprensione che genera attaccamento e bramosia verso gli altri: “Perché l’altro ti sta dando amore, no, non è questo che sta succedendo, questa è un illusione; ciò che accade invece, è che si è creata una condizione particolare che ha permesso al tuo ego di farsi da parte, e questo, di conseguenza, ha creato la condizione giusta perché il tuo cuore potesse aprirsi senza paura d’essere ferito, e ora, ciò che tu senti…è tutta roba tua, energia di consapevolezza e di amorevolezza che proviene dal tuo stesso Essere, e non dell’altra persona.”.

Tanto vero che proveresti gli stessi stati di pace, di silenzio, di armonia e d’amore, anche lavorando seriamente su te stesso… fino a punto di riuscire a vivere nella consapevolezza e nell’amore cosciente per tutto il giorno, come un pesce vive nell’oceano, il suo elemento naturale.

Ora provate a riflettere sulle varie implicazioni riguardo a questo tipo di fraintendimento, e a quante lotte, battaglie e crisi consumate… solamente perché si è convinti che qualcuno deve darci tutta l’attenzione, tutto l’amore e tutto il riconoscimento che noi crediamo ci sia dovuto di default, quando in verità, tutto questo, e molto altro, si trova già al nostro interno, ed è sempre disponibile.

Ma, anche sapendo tutto questo, e, magari qualcuno, pur avendone sperimentato la veridicità, per quale motivo si continua a tormentare gli altri con le nostre pretese invece di condividere con loro i nostri tesori?

Semplice, si chiama paura della solitudine, da una parte, mentre dall’altra, il nostro ego ha un bisogno esasperato di avere potere su qualcuno per sentire di esistere e per lenire la sua paura del vuoto. 

Ed è così che, pur capendo e pur sperimentando la verità su noi stessi, noi si continua imperterriti coi vecchi modelli anche a costo di stare male e di creare sofferenza agli altri.

Diciamo d’aver capito, ma di fatto, non abbiamo capito.
Per questo che gli orientali, quando parlano della mente, si riferiscono alla ruota del karma, al Samsara.

E per noi occidentali, vale l’immagine della gabbia con dentro il criceto che tutto felice corre sulla sua ruotina di plastica…senza mai arrivare da nessuna parte.

Il vero problema sta che l’uomo, se desidera veramente che cambi la qualità della sua vita, egli dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea del Lavoro pratico su se stesso per risvegliare la sua consapevolezza, amore, compassione, creatività, intelligenza, intuizione, e la sua capacità di fare.

P.S. E se abbiamo veramente capito questo post, allora capiremo anche che circa il 90% delle domande che vertono sui problemi di coppia, o sull’amore, sono domande sbagliate… perché riguardano il comportamento nostro o quello del partner. Se ci ama o se non ci ama. Se ci rispetta o se non ci rispetta. Ma qui non abbiamo parlato di comportamento, ma di stati di consapevolezza e di amore cosciente che sorgono dall’interno e che possono essere condivisi con gli altri. Ed è piuttosto ovvio che, se uno non è collegato dentro, con la sua sorgente d’amore, che si trova nel nucleo del suo stesso Essere, dove troverà mai l’amore per amarvi? Significa che state chiedendo l’impossibile a voi stessi e agli altri. Come può una lampadina accendersi se prima di tutto non collegate il filo elettrico alla presa di corrente? Non basterà insistere sull’interruttore.

Roberto Potocniak

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