Amore, relazioni ed il lavoro pratico su se stessi…

Amore, relazioni ed il lavoro pratico su se stessi…

Molti soffrono perché non stati amati come avrebbero voluto.
Pochi soffrono perché realizzano che non sono capaci d’amare.


Si vorrebbe che qualcun altro facesse il lavoro d’amare anche per te.
Non si è felici d’amare, ma del fatto che qualcuno ci ama, che si sta interessando di noi, che si sta occupando/preoccupando di noi, come fossimo ancora dei bambini piccoli in cerca dell’amore dei genitori.
Un adulto-adulto semplicemente ama, condivide il suo amore.
Un adulto-bambino aspetta invece qualcuno che lo ami: “Chi si prenderà cura di me, come lo facevano mamma e papà?”
Pretendere continuamente amore, attenzione, riconoscimento…dovremo indagare su questo.
Sono capace di amare a prescindere?
Sono capace di dare attenzione agli altri, invece di pretenderla soltanto?
Sono capace di riconoscere gli altri, senza aspettarmi poi, di essere riconosciuto a mia volta?
Cosa significa crescere?
Ciò che avete appena letto…lo indica con estrema chiarezza.
Se prima non si cresce e non si passa da adulti-bambini ad adulti-adulti, non si potrà lavorare su se stessi, perché lo faremo solo per migliorare noi stessi, si, ma con in mente l’idea di farlo solo per attirare qualcuno verso noi stessi, non lo faremo per noi stessi, ma lo faremo per gli stessi motivi di prima: cercare/attirare qualcuno su cui scaricare la responsabilità della nostra felicità è infelicita.
In pratica: “Voglio diventare una persona migliore perché poi, così, avro più possibilità di attirare a me il mio principe azzurro, o la mia fata turchina.”.
Stiamo ancora dormendo e sognando illusioni, false motivazioni.
Se è l’ego che pretende di lavorare su se stesso, era meglio non iniziare affatto, creeremo soltanto un grosso e grasso ego con molta conoscenza e furbizia, che ha sviluppato una potente arte manipolatoria per riuscire ad ottenere ciò che vuole dagli altri, con le stesse motivazioni infantili ed egocentriche di prima.
Serve guida e conoscenza per non cadere in queste trappole.
Molti lavorano su se stessi, ma pochi ottengono dei risultati.
Bisogna chiedersi il perché.
Ma, dobbiamo capire innanzitutto che cosa s’intende per risultato.
Chi lo decide che cos’è un risultato nei termini del Lavoro?
L’insegnamento della Via con i suoi termini di riferimento, o il nostro ego o immaginazione?

Roberto Potocniak

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