Abbandonare la Via…

Abbandonare la Via…

C’è un motivo per cui Gurdjieff insistette così tanto sul punto dove diceva di non cominciare una Via se poi non si ha la forza ed il coraggio di continuare a lavorare su se stessi.

Perché quando molli, dopo aver lavorato alcun alcuni anni su stesso, ormai hai visto molto, ed hai sperimentato e compreso già molte cose, e sei cambiato rispetto agli inizi, e tutto questo, quando decidi di mollare…tutto questo genererà una profonda tensione interiore data dal fatto che, quellaparte di te che stava evolvendo, vuole completare l’opera e andare avanti, tanto che tu dovrai zittirla a forza relegandola nell’inconscio profondo per non sentire più la sua voce, e ancora meglio se usi come tappo (per il tuo inconscio) qualche buona giustificazione o razionalizzazione per criticare il lavoro fatto, il metodo o l’insegnante, un’ottimo ammortizzatore psicologico per zittire quella parte di te che desiderava crescere.

E una volta che hai visto, sperimentato e capito delle cose, tu non puoi più tornare indietro al livello di coscienza precedente, perché questo sarebbe del tutto impossibile, ma puoi scegliere invece di boicottare volontariamente la tua Coscienza forzando la tua mente in uno stato di conflitto e di confusione…spingendo ogni cosa appresa nell’incoscio profondo. 

Ma questo non eliminerà la memoria di Lavoro, né tanto meno, la tensione che spinge verso la propria realizzazione. 

Ma, fortunatamente…
Nulla viene mai mai perso quando si lavora seriamente su se stessi, anche perché, nell’ambito della Via si tende sempre a cristallizzare il lavoro fatto con degli apposti esercizi; ma tutto ciò che abbiamo guadagnato, allontanandoci dal lavoro, nella maniera sbagliata, e qui sottolineo – nella maniera sbagliata – allora, tutto cio che abbiamo guadagnato nel Lavoro, non sarà più disponibile, con il rischio poi di cadere in uno stato peggiore di prima, perché niente e nessuno può rimanere troppo a lungo nello stesso posto: o evolve, oppure involve.

Poi riflettere voi sulle altre implicazioni, perché c’è ne sono davvero molte, una delle quali è quella di creare un blocco in ogni tipo di apprendimento futuro, in qualsiasi campo.

Nel lavoro interiore e spirituale, bisogna conoscere molto bene le regole del gioco per non farsi male, non si scherza con le delicate energie psichiche e con le leggi del karma.

Roberto Potocniak

Leave a Reply

Your email address will not be published.